Screening e segnali predittivi dei DSA: l’individuazione precoce come diritto e dovere della scuola
Lo screening precoce dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) rappresenta uno degli strumenti più efficaci a disposizione del sistema scolastico italiano per garantire il successo formativo e l’inclusione di tutti gli studenti e le studentesse.
La normativa nazionale, dalla Legge 170/2010 fino alle nuove Linee Guida dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS, 2022), assegna alla scuola un ruolo centrale nell’osservazione sistematica dei segnali predittivi e nell’attivazione tempestiva di interventi didattici mirati. In linea con il primo principio dell’Agenzia Europea per l’Educazione Inclusiva — “Il prima possibile” — l’articolo analizza il quadro normativo e organizzativo italiano, le raccomandazioni tecniche e pedagogiche per l’individuazione precoce dei DSA.
L’articolo sostiene che un’azione precoce, coordinata e basata su evidenze costituisce non solo un obbligo normativo, ma una scelta pedagogica fondamentale per ridurre il disagio scolastico e promuovere l’equità educativa.
L’articolo analizza il quadro normativo italiano sull’individuazione precoce dei DSA, a partire dalla Legge 170/2010 e dal D.M. 5669/2011, fino alle nuove Linee Guida ISS (2022) elaborate nell’ambito della Consensus Conference.
Viene approfondito il principio metodologico fondamentale per cui solo la coesistenza e la persistenza di più segnali, valutati nel tempo, orienta verso un possibile rischio di DSA.
L’articolo valorizza infine il radicamento europeo dell’approccio, attraverso i cinque principi dell’Agenzia Europea per l’Educazione Inclusiva, e sostiene che lo screening precoce, se inserito in un modello integrato e multidisciplinare, rappresenta non un adempimento burocratico, ma un atto educativo di cura e di equità.


